Paolino Paperino Band, la Disneyland del punk…a Modena

C’era una volta, in quel di Modena una banda di ragazzacci lerci e volgari che urlavano oscenità velocissime ad un ritmo Hardcore. Erano metalmeccanici, ultras, punx, sporchi guardoni e c’era ancora la DC al governo… Se si poteva commentare un testo diverso dai soliti provenienti dalla provincia meccanica, come per esempio “Preghi gesù Cristo e pensi sia un modello d’esistenza/credi d’esser giusto e sempre a posto con la tua coscenza/ma ti voglio ricordare, quando sei a Natale, che tu festeggi la nascita di un Extracomunitario… Gesù!” il livello si alzava. La canzone era Extracomunitario, e mandava un messaggio chiaro e dirompente: chi non guarda oltre il proprio orto, ha paura del nuovo e del diverso, e se il nuovo o il diverso ti porta via il lavoro la questione si fa ancora più complicata. Era l’inizio degli anni 90 e si parlava molto della questione immigrati, tutti noi di sinistra eravamo pronti ad accogliere a braccia aperte tutti gli immigrati del mondo, quelli di destra li avrebbero uccisi tutti, e teorizzavano le vere basi di quella che poi sarebbe stata la Bossi Fini: i Paolino erano terreno di discussione politica con molti stronzi della scuola.


La raccoltona dei Paolino, PISLAS (AARGHH! Records di Modena, gigantesca), diceva quella e altre cose intelligenti, buttava là una serie di principi giustissimi ed era una specie di libro degli insegnamenti per noi monelli…

Oggi, sabato 29 marzo 2014, saranno redivivi in studio assieme a noi!

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